Browsing Category Sky’s fragments

Corolla di velluto

Osservo il cielo perdendomi nelle nervature di vento. Sento percorrermi la pelle dai colori di uno sguardo colmo di sorrisi. Imparo a piccoli passi, sgambetto sui versi di una vita mai raccontata, ingurgitando le buffe…

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Cose secche e rimorte

Tengo vicino al letto, sopra la tovaglietta di viscosa arancione, un libro di poesie. E non è mai lo stesso, alterno Pavese a Sbarbaro e Sbarbaro a d’Annunzio e poi ancora d’Annunzio a Carducci e…

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LE STESSE STRADE

L’anima è in pasto al tempo, e centellina imperterrita ogni secondo muto di un’azione. Ed io altro non posso fare che concedermi come assaggio prima di un lungo pasto.  Scorro come il fotogramma di una…

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SAPERSI

9 maggio Pensavo. Pensavo allo schiudersi della primavera nel cigolare di un bisbiglio, nella ripetizione dell’anima,  nel sorriso nervoso e nelle paure istintive.  Siamo incertezze sotto pelli di felicità e celiamo noi stessi, ci vergognano…

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INFRANTE REALTÀ

3 maggio Decimo giorno Sono bastati dieci minuti ininterrotti di tempo, per far si che i miei piedi non si adagiassero fra le sedute del solito pullman. L’ho perso prima di arrivare alla fermata, le…

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SOMIGLIANZE

30 aprile Ottavo giorno Cerco di vivere ogni momento possibile, ma confondo la realtà con le parole ed i profumi con i ricordi. Sono uscita in giardino con i cani, anche loro sembrano confusi, fiacchi…

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LA LEGGEREZZA

29 aprile Settimo giorno Pagina 246. Ruzena è morta per indotto errore, è morta incatenata all’odio di un uomo e all’amore di altri due, l’uno ossessivo e l’altro atto di benevola empatia. Ed è a…

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NOSTALGIA 

28 aprile Sesto giorno  Il tempo si allontana e come una libellula che corre dietro al vento, compare la nostalgia. Dopo numerosi volteggi mi si posa sulla fronte rivolta verso il cielo. Batte il vibrato…

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RADURE DI PIOGGIA

27 aprile Quinto giorno ‘ah… felicità… su quale treno della notte viaggerai lo so……. che passerai… ma come sempre in fretta non ti fermi mai’ – Dalla Cerco alla rinfusa dei colori nell’armadio, il cielo…

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LA VERTIGINE 

«Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa». -Milan Kundera,…

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