DEL TEMPO

-Foto scattata da  Matteo Rinero

 

Pause. Pause di silenzi taciturni.

Forse è soltanto questa pioggia, che incessante appare sull’immagine del vento e si disgrega in cristalli di polvere umida, a far voce fra i versi di un ricordo. Pare che il tempo viaggi all’impazzata cercando di travolgermi nella sua scia. Tenta di cambiarmi le abitudini. Mi procura lancette, numeri e meccanismi pretendendo che io mi arricci al loro interno, che le mie pelli formino un tutt’uno con il ticchettio degli ingranaggi. Ma io sono realtà disgiunta, ogni parte di me si sfalda nelle azioni del vento, non potrei mai nemmeno azzardare a farmi stretta dietro un vetro ovale.

Come se le mie gambe riuscissero a raggiungere le mete serrate in un istante di realtà.

Il tempo ha tentato di contorcermi i pensieri, ma nella mia fragilità ho trovato la forza di zoppicare in libertà. Voglio rallentare, voglio assaporare, assaporarmi. Mi piace immaginare un mondo fluttuante, un mondo di soffio, un mondo di anime.